mercoledì 23 dicembre 2009

tanto mi piacque

tanto mi piacque la canzone suggerita da attilio pizzoccheri nel commento sulla neve che vi invito a leggere il post precedente ascoltando la canzone qui sotto

martedì 22 dicembre 2009

è la neve bellezza.




io davvero non capisco.
sui giornali è tutto un indignazione per le disavventure sulla neve dei poverimilanesi/poveri italiani che hanno dovuto patire enormi disagi a causa della neve.
A costo di sembrare un bastian contrario e polemico io la colpa non la do alla neve. la do alle persone.
tanto per far del veterocomunismo il ritmo di produzione capitalistico terziario si è ornai così isterizzato che qualunque inghippo, anche quello del meteo è visto come una specie di lesa maestà alla frenesia dei tempo. E nella fattispecie alla noatra personale boria.
Insomma non ho trovato un solo giornale che abbia scritto. " c'è la neve, embè? stiamo tutti a casa per un giorno, che tanto non muore nessuno e domani si riparte".
Persino la sospensione di alcune gare di campionato di calcio (che in termini di gravità è diversa da un black out al reparto oncologia del san raffaele) è stata accolta da un coro di " ma come si permette?" come si permette chi? la neve?
Credo che l'atteggiamento generale sottointenda una tara precisa.
Il tempo, la natura ecc ecc hanno i loro ritmi e questolo sappiamo, che cosa è cambiato
ovviamente noi.
Una volta si provava a interagire con essi giusto? voglio dire quando c'era il nebbione non si viaggiava. Quando faceva 40 gradi all'ombra si prendeva una fetta di cocomero e si stava sotto un ombrellone.
Ora invece l'arroganza efficientista è diventata tale che anche i ritmi del pianeta vengon visti come un offesa personale.
"nevica santo dio! ma io devo andare da milano a varese in 40 minti per quell'appuntamento in azienda!" e chiccazzo se ne frega? Lo rimandi e ci va tra 24 ore. Le stagioni contano più del tuo appuntamentino, che tu ci creda o no.
Ecco quindi io non penso che sia colpa delle amministrazioni comunali quello che succede. E' colpa di una specie di isterico bisogno di anestesia a qualunque cosa che ha colpito l'uomo "moderno" (come per il cynar. ) Non si può più avere caldo, non si può più avere freddo, non può più nevicare e memmeno piovere ("4 giorni ininterrotti di pioggia!!" scandalizzati i giornali di un mese fa a milano...neanche avessero detto che andromeda andava a schiantarsi su busto arsizio...)
La verità è che il ritmo forsennato della città e della produzione (di beni, incontri, relazioni) semplicemente non può fermarsi. e in questo senso profeti furono charlie chaplin, fritz lang e si, anche quello stronzo di karl marx.
L'enorme fiume dimacchine che ieri imprigionava la cirvonvallazione di milano era una dichiarazione di vittoria del marxsismo e delle sua teorie sulla alienazione da lavoro.
Io colpevole quanto gli altri. sono stato a piedi a due kilometri da casa per non saltare un impegno.
Epperò ho guardato la neve con quel pò di simpatia che le riservavo da bambino.
Mi sono vestito pesante e sono partito. Non ho imprecato tutto il tempo lamentandomi di De Corato, o del fatto che la città non ha 300 spazzaneve nuovi che puliscono le strade e i marciapiedi un secondo dopo la nevicata, permettendoci di andare a lavorare come niente fosse.
ho provato a vivere il tempo, il clima, la stagione per quello che è.
UNA COSA CHE NON POSSIAMO CONTROLLLARE.
non è difficile, provate a ripeterlo con me.
NON POSSIAMO CONTROLLARE IL TEMPO
e anche
NON è COLPA DI NESSUNO.
come vi suona? non è difficile no?
ci rivediamo questa estate, quando la repubblica sparerà a 4 colonne che ad agosto fa caldo.
e voi tutti ad offendervi, ma come si permette agosto di fare caldo....

trovate qui la foto del post:
www.flickr.com/photos/alexshot/3180121759


mercoledì 9 dicembre 2009

c'è modo e modo




io devo proprio dirlo.
credo che la posizione di bersani sulla manifestazione di qualche giorno fa, il noB day fosse giusta.
libertà di partecipazione personale e mancata adesione politica.
Penso che nonostante la deriva in corso e da molti anni, non ci possano essere dimostrazioni politiche, per quanto forti, per quanto sincere, per quanto innovative nei sistemi di aggregazione che abbiano come slogan una semplificazione come "quella persona non ci piace, quella persona se ne deve andare".
Le manifestazioni devono per forza coagularsi intorno a slogan semplici e perentori, ma anche in questo caso nel passato certi slogan presupponevano un percorso politico a monte ed uno a seguire. Percorso che in questa manifestazione onestamente non mi è chiaro.

Un partito non può andare in piazza se quella piazza non è l'inizio o la fine di una riflessione politica, se la piazza è solo il grido di un disagio, che oltretutto mi sembra quasi più esistenziale che politico.
Se il berlusconi all'opposizione avesse fatto una manifestazione simile ( e ne ha fatte) inneggiando al prodi mortadella subito a casa lo avremmo apostrofato come velleitario, antipolitico e impolitico, cialtrone e privo di visione che non fosse l'insulto.

Fare le anime belle, contarsi in rete e trovarsi in piazza sangiovanni dicendoci quanto siamo bravi e quanto abbiamo ragione mi sembra esattamente lo steso tipo di velleitarismo.

UN partito si distingue dalla società civile perchè prova ad elaborare un progetto, a proporre delle persone e con questi due elementi (il secondo imprescindibile nella società attuale) a vincere le elezioni.
E se fa una manifestazione la fa perchè c'è un obiettivo politico possibile su cui forzare e torcere l'opinione pubblica o i governi (la scala mobile, il divorzio, l'articolo 18) un obiettivo da ottenere o difendere in "positivo" e non in negativo "lui no, io si".
Io elettore mi aspetto e aspetto questo da bersani e dal PD.
Tirare Bersani per la giacchetta chiedendogli di rinnegare questo principio e scendere in piazza per una generica "indignazione morale" mi sembra una forzatura infantile e anche un pò capricciosa, tipica del popolo della rete.
Quel popolo della rete poi, che guarda con fastidio al populismo ed alla rozzezza di analisi del Italia dei Valori di Di pietro e in questa manifestazione si trova gomito a gomito proprio con loro, con l'IDV.

Ecco è curioso che su una tale contraddizione nessuno abbia avuto il coraggio di fare un riflessione. Anche questa politica.

mercoledì 18 novembre 2009

indovinello

"Gli studenti sono rimasti stupiti del mio discorso, entusiasti di ciò che ho detto e di come so parlare alle masse. (..) credevano fossi duro, severo, impettito. Invece mi hanno veduto sorridente, affabile con tutti. Il popolo tedesco è conquistato. Ha sentito la mia forza. Che dice il pubblico dello spettacolo? Rimaneva impressionato? Pensa che in Germania ancora si dà il film del mio discorso, e si darà in tutte le scuole perché tutti lo vedano."


no. questa non è la solita intemerata di Berlusconi su quanto tutti lo amino. Queste note vengono dai diari di Claretta Petacci.
Questo è Benito Mussolini.


mercoledì 30 settembre 2009

l'utilizzatore finale.

magari molti dei miei (venti) lettori non conoscono quest'uomo.
Quest'uomo è Alessandro Natta ed è stato l'ultimo segretario del Partito Comunista Italiano.
Dopo lui arrivò Occhetto che con la svolta della bolognina fece nascere il primo partito post-comunista italiano.
Perchè ne parlo?
Perchè Bersani vincerà e sarà l'Alessando Natta del Partito Democratico.
Con la differenza che almeno con Natta ci fu il ricambio violento della generazione comunista tolgiattiana e la presa del potere dei quarantenni, Occhetto, D'alema, Fassino che però non seppero portare a compimento una vera rivoluzione cultural. Così il partito vivacchiò per tanti anni, dentro coalizioni improbabili, senza un vero ripensamento politico e post-ideologico della vicenda comunista. Tennero insomma il bambino E l'acqua sporca. A volte invece bisogna sporcarsele le mani e cercare il bambino...
Bersani farà lo stesso.
Daremo il partito in mano alla coda di un epoca che non esiste più. Il comunismo in salsa emiliana , la socialdemocrazia ben temprata. I compagni crederanno di aver vinto e non si renderanno conto di aver dato il partito in mano al passato.
I Popolari se ne riandranno, avendo capito che la sintesi non c'è stata e che un gruppo di potere che ha una visione ormai anacronistica della società italiana lo porterà a perdere di nuovo e trionfalmente le prossime lezioni.
Si perchè noi perderemo. Epperò non perderemo di tanto. Non con la violenza di quei tracolli che permettono un vero repulisti. No. Perderemo quel tanto che basta per non cambiare, e protrarre ancora indefinitamente questa larva di partito e questa generazione ormai sorpassata.

Il PArtito Democratico doveva essere in questo momento in mano a Deborah Serracchiani, che nel bene o nel male è la novità politica della sinistra.
sa avesse avuto questa opportunità e la forza necessaria forse la nostra bolognina post moderna, quella dei quarantemmi precari incazzati professionisti strapagati tutti post ideologici l'avremmo avuta. E' andata diversamente.
Così Avremo natta, che ci porta alla trionfale sconfitta delle amministrative sulle note dell'internazionale, mitigata dallo gnocco fritto e dalla carismatica esperienza degli ultimi governi prodi.
Ve lo ricordate il discorso di Nanni Moretti del lontano 2002?
Bene, il segretario del nuovo Partito Democratico era uno di quelli. Di quel palco, di quella generazione: Di quegli errori.
In quei giorni, quelli dello sfogo di Moretti, un Avvocato di Chicago che faceva politica solo a livello locale compiva 41 anni. (Quarantuno, vi faccio lo spelling..)
Oggi Uno di quelli che stavano sul palco è il futuro segretario del PD.
L'avvocato di Chicago che non faceva politica nazionale è il presidente delgi Stati Uniti.
Viva il comunismo, viva la rivoluzione. Viva Bersani Segretario.
Hasta la victoria.
Siempre.

lunedì 21 settembre 2009

ha fatto breccia


ci sono cose che ormai sono modi di dire, ma la breccia di porta pia esisteva.
l'ho trovata in foto su "uichipidia" ed eccovela.



martedì 15 settembre 2009

edda come vorrei





"edda", il cantante dei ritmo tribale è tornato.chiunque abbia visto i ritmo negli anni 90 sa di chi parlo.un invasato con un carisma formidabile che infiammava i palchi milanesi a torso nudo e con un kilt rosso.ricordo edda in un live alla cascina monluè. prima degli afterhours che erano al primo disco in italiano. Concerto pieno, aria di qualcosa che finalmente si stava muovendo. I dischi si vendicchiavano, le case discografiche avevano soldi grazie alla conversione da vinile a cd che riempi le casse di milioni in surplus. Edda poi scomparve e scomparvero i ritmo tribale. Manuel che è un generoso e dissemina di omaggi agli amici i dischi degli after scrisse una bellissima canzone in "hai paura del buio?" che si intitola "edda come vorrei" e quell'edda è proprio lui, il ritornello è bellissimo e dice "edda come vorrei/perchè tutto questo volere non diventa energia e non ci spazza via/"ma anche un incipit che recitava "strichinina sei una bambina/avrai un vita da cellula impazzita"... ecco edda lo potete ritrovare su myspace come www.myspace.com/stefanoeddarampoldie alla apertura del live degli afterhours il 17 a milano.
(In "Quello che non c'è", nella canzone
Io non tremo si parla di emidio clementi invece, dei massimo volume)
Edda rappresenta un pò, insieme agli afterhours e pochi altri un momento dei '90 che è difficile immaginare adesso... sembrava che il rock indie potesse diventare mainstream, entrare nelle classifiche ufficiali, nelle radio vendere tanto, finire a domenica in... si pensava che il passaggio di testimone fosse finalmente vicino, e portasse la scena italiana a lavorare come quelle più evolute. Farsi le ossa in situazioni di nicchia ed aprire poi al grande pubblico come passaggio naturale (illusi). Le cose non sono andate necessariamente peggio o male, solo in modo diverso. Il fossato tra mondo commerciale e musica indipendente è rimasto. Certo alimentato anche dalla meschinità ed autoreferenzialità della scena ("io sono più indie di te" e così via) alla radio non passano le luci della centrale elettrica ma Tiziano ferro per intenderci (con tutto il rispetto per il suo enorme talento). Risaperlo in scena fa bene al cuore e sono certo anche alla musica. E qui la finiamo con gli amarcord. Citiamo lo tzu va', che lo ha fatto anche Carofiglio.
quello che il mondo chiama farfalla, il bruco chiama fine del mondo.
et voilà

mercoledì 22 luglio 2009

say it loud



sono in colorado a fare un lavoro.
qui funziona così.
però è bello vedere certe fierezze. giuste o sbagliate che siano.

venerdì 17 luglio 2009

i nuovi conformisti



adesso il nuovo conformismo è dire che il PD non fa vera opposizione, che sta morendo, che si sta dilaniando nelle rivalità.
la vicenda di beppe grillo poi sembra quello che succede a proposito della chiesa.
tutti col ditino a dire come si dovrebbe comportare, anche gli atei.
Io trovo che grillo abbia implicitamente riconosciuto un fatto.
La sua provocazione (se così la vogliamo chiamare) denota comunque interesse, amore, fiducia tradita, attenzione alle sorti dei democratici, insomma gli atteggiamenti tipici di un militante o di un elettore PD.
Inveisce, si incazza, recrimina, dichiara amore incondizionato per di pietro e poi cosa fa? Chiede di diventare segretario dell'IDV? Del partito dei comunisti di Diliberto? Dei vendoliani? tutta gente che a parole è molto più vicina a lui di una deborah serracchiani qualunque?
Nossignore... lui vuole entrare nel PD: perchè la verità che neppure lui ammette a se stesso è che nella sinistra di questo paese gli unici VERI segnali di cambiamento sono venuti dal PD.
E' nel PD che dei under 40 prendono più di 100.000 preferenze (e non parlo solo della Serrcachiani.. andate a vedere in Sardegna) è nel PD che ci sono 3 candidature vere alla segreteria. VERE sissignore.. che esprimono idee e prospettive diverse. Il ritorno alla struttura centro-sinistra di Bersani, Il Nuovismo certo forzato di Franceschini ( però fu lui a decidere la candidatura di deborah, non dimentichiamolo e I Buoni politici sanno quando il momento di cambiare) L'outsider laico Marino.
E' nel PD che per la prima volta un gruppo come i Piombini si riunisce e fa sentire la propria voce senza cooptazioni, magari forte del successo di deborah, ma comunque autonomo.
Una coscienza post politica ( eccheccazzo si) sta nascendo nel PD.
Il PD è l'unico partito in cui un profilo di elettore davvero nuovo e inedito sta trovando voce e visibilità.
Questo non succede in nessun altro partito del paese: tanto meno nel Pdl.
Grillo questo lo ha capito benissimo... ha capito che il laboratorio della futura vittoria è li. E sa che un vero cambiamento non passerà dall'amato (a parole) Di pietro, che nonostante tutto fa una battaglia di retroguardia, ma dall'esperimento del PD.
LA sua candidatura non è un segnale di forza, ma un segnale di debolezza.


lunedì 22 giugno 2009

l'assordante silenzio.




l'assordante silenzio dei centri sociali.
quello dei marciatori della pace.
il silenzio dei casarini, degli agnoletto, di ogni stronzetto/alternativo/lenocavallino di milano e di italia.
l'assordante silenzio di lorsignori mentre in Iran la polizia spara in fronte a pacifici manifestanti,
mentre le ragazze muoiono per strada, mentre un paese chiede libertà, libere elezioni, e un futuro diverso.
dove siete piccoli alternativi?
eppure l'estetica dello scontro a teheran è di quelle che vi piacciono...
strade alberate larghe come i boulevards francesi del '68.
Poliziotti bardati e manganelli di la, giovani con gli sguardi pieni di forza, entusiasmo coraggio di qua.
In mezzo qualche macchina che brucia, le sassaiole, l'odore dei lacrimogeni.
Tutto perfetto insomma eppure le strade delle nostre città sono deserte di manifestanti.
I giovani iraniani che protestano davanti ai consolati del loro paese soli, spaesati.
Ah già certo, ahmadinejad è uno di quelli che le canta agli Stati uniti e ad Israele, vuole la bomba per atomizzare l'entità sionista...
Meglio la real politik allora, meglio tacere, far finta di non vedere una ragazza che muore buttando sangue dalla bocca. E se ve lo facciamo notare sento già la risposta
"con tutti quelli che hanno massacrato gli americani" e già certo.
UN morto che non piangiamo perchè ci sono stati altri morti senza lacrime. Bella morale davvero.
Ciao a tutti allora, ci vediamo ad Assisi a marciare per la pace. quella senza aggettivi, quella che non disturba nessuno. Quella che piace a voi, la pace che è solo un scorciatoia per la faziosità e per l'ignavia.

domenica 14 giugno 2009

il fascismo lessicale




"disfattismo", " l'immagine dell'Italia nel mondo"
il lessico berlusconiano è il lessico delle dittature.
Sapete quando si parlava di disfattismo in Italia? ai tempi del fascismo, quando con le spiagge siciliane piene di soldati americani, il duce insultava il suo popolo, accusandolo di disfattismo, per l'incapacità di resistere all'invasione "fino all'ultimo uomo" e potergli permettere di procrastinare la finzione dello stato facista che non esisteva più.
E poi una pagina bellissima di Fenoglio che racconta bene la differenza tra l'omertà provinciale, ipocrita, narcisista del fascismo e l'umiltà trasparente della democrazia.
Un fascista sconfitto apostrofa il partigiano Johnny e gli chiede
"E cosa sarà l'Italia con voi?" con il rimpianto dell'impero africano, delle polizie segrete, dei giornali addomesticati, dell'immagine falsa che si propagandava all'estero...
e Johnny gli risponde con questa bellissima frase.
"una cosa piccola. ma molto seria."
ecco noi vorremmo che l'Italia fosse un posto magari piccolo ma serio.
Non siamo disfattisti e non preferiamo parlare bene di chi è disprezzabile solo perchè in questo modo il vicino di casa può essere ingannato della nostra reale natura.
Noi non siamo disfattisti perchè guardare in faccia la nuda realtà non è disfattismo ma essere adulti.
Noi non siamo disfattisti perchè tra una verità vergognosa a una bugia consolatoria sceglieremo sempre la prima.
Che forse è un modo piccolo di essere italiani.
ma molto, molto serio.






lunedì 8 giugno 2009

che cosa altro dobbiamo dirvi?


PD totale voti in Friuli
166.514

Debora Serracchiani voti
73.910

indicata da un elettore PD su due come proprio rappresentante al parlamento europeo.

che cosa altro dobbiamo dirvi?
che altro volete sapere?
ci sono dubbi? perplessità?


domenica 17 maggio 2009

dallo spazio profondo




Lo ripeto perchè non mi riesco a rassegnare, chi cazzo sono questi mostri?! chi sono questi alieni, questi bambini mutanti, vestiti come claudio villa a 60 anni, che cantano con le movenze di tony cucchiara, che melodizzano felici orrendi cavalli di battaglia dei loro nonni, indossando cravattine con l'elastico e pantaloni troppo corti? Ma perchè tutti parlano di noemi letizia e questa pornografia, così enorme, evidente che pssa il sabato su RAI uno non suscita nessuno scandalo? Chi sono i plagiatori? dove sono questi genitori frustrati e castranti che si beano di vedere i loro figli in televisione comportarsi da vecchi, amare canzoni da vecchi, sorridere cantando canzoni da vecchi? Perchè un giudice non ha già ordinato l'affido ad altre famiglie? Non esiste forse un giudice a Berlino? chi sono i pornografi che impediscono a questi poveretti di scaccolarsi, indossore pantaloni scesi, ascoltare eminem e caparezza vivere insomma un pubertà "normale"? Sfortunato il paese in cui i nipoti amano le stesse canzoni dei nonni. sfortunato il paese in cui una televisione celebra la castrazione e l'omologamento alla vecchiaia. certo siamo una gerontocrazia, lo sappiamo, ed ecco che anche i bambini si devono adeguare. Cantare le belle canzoni di una volta, quelle che "così non se ne scrivono più" moderni ma ordinati, con la cravatta e la camicia che in televisione si va vestiti bene, come in piazza, come in chiesa la domenica. Qualcuno dia una mano a questi poveretti. e gliela dia in fretta.





martedì 5 maggio 2009

myWHITEspace




non ci ha messo un secondo ed è arrivato su myspace.
senza tanti fronzoli e menate su myspace.
puoi "chiedere l'add" alla casa bianca.
ed anche se tra te ed obama c'è un fantstilione di filtri e addetti stampa fa comunque impressione.
una bella impressione.
spariamo sulla croce rossa?
spariamo.
D'alema (oh no!) si vanta di non avere nemmeno il computer.
almeno mi risparmia la certezza di sapere che ha un pc.
perchè d'alema certo non è tipo da mac.

come faranno ora?!?!?!




A me non interessa nulla delle querelle Berlusconi Lario, delle ricadute politiche, delle implicazioni sociali e di costume.
A me preme e preoccupa solo una cosa....
Cosa farà GENTE MESE adesso?
Umberto II è morto, Farah Diba anche, Vittorio Emanuele il giovane è in Italia e vince le gare di ballo...
Siamo sicuri che non mettano a rischio i posti di lavoro di un intera redazione (quella di Gente Mese) con questo scherzetto?
No! Ora mi rendo conto che in realtà la redazione è salva.
Anzi, il raddoppio delle copertine potrebbe dare uno slancio ulteriore al già aggressivo giornale.

ecco due titoli possibili.
"Veronica, il profumo di questo fiore mi ricorda te"
(foto di berlusconi che annusa una petunia nel giardino di Arcore)

"Veronica cerca di dimenticare: Eccola in vacanza con un misterioso accompagnatore"
(foto di Veronica con il figlio Luigi, che la redazione di Gente non riconosce e scambia per un calciatore dell'Avellino)

A me importa solo che Gente Mese ce la faccia.
Il resto non conta.




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lunedì 4 maggio 2009

october fest







ormai il concertone del primo maggio è un carrozzone che gronda di retorica e riflessi pavloviani della folla a qualunque segnale arrivi dal palco. Quest'anno Castellitto, che è uno dei più grandi attori italiani, (se non il più grande) non si poteva guardare. Continuamente sopra le righe per infilare una sceneggiatura di contenuti da teatro, da orazione civile in quella cagnara da strapaese infestata di striscioni di Vasco. Brutta visione. Ci ha fatto una magra figura, non è stato ne alto ne basso, ne pancia ne cultura, schiacciato dalla struttura della celebrazione, che ormai sembra un gigantesco festival della birra. I fan di Vasco poi sono un arma a doppio taglio. Si perchè sono il "popolo del rock" come lo chiama lui, ma di musica notoriamente non capiscono un cazzo. La partecipazione allo show del blasco è una messa laica, un grido identitario che ha onestamente poco a che fare con la musica. Castellitto ha poi infilato l'autogol del brano di libro della moglie letto in diretta con tanto di copertina in evidenza... e si stupisce pure che gli abbiano fatto le pulci il giorno dopo... beata ingenuità. Ma se lo avesse fatto che sò, Paolo Guzzanti una gag del genere che cosa gli avremmo detto? Il brano parlava di Vasco per carità, e della sua buona fede siamo tutti convinti, ma sentirlo oggi ribattere ai giornali stupito come capuccetto rosso non fa onore alla sua intelligenza. Anche Berlusconi giura sulla testa dei figli che non lo ha fatto apposta... ma possibile che in questo paese non si riesca a mai a capire che la rigidezza formale in certi casi è obbbligatoria a prescindere dalla propria onestà interiore? Che i gesti parlano molto più delle intenzioni? Che certe cose non si fanno e basta, perchè come dice la nonna "avete dimenticato cos'è la vergona"? E non parliamo della musica... Anche il line up è sempre peggio, diciamo pure questo, Il significato sociale (se ma ci fu) è seppellito da un pezzo e bene fanno gli afterhours a presentarsi vestiti come damerini del '700. Manuel come al solito capisce tutto prima di tutti e prova a dire sottovoce " un pò di autoironia no?" "No". No per carità... avanti con la retorica e la messa cantata dei temi giusti, di "questa bella ggente della piazza" che appena finisce Vasco lascia il resto del concerto in una solitudine siderale, costringendo il regista a rinunciare improvvisamente a qualunque totale per non svelare la piazza che va svuotandosi. Viva i lavoratori si, ma fino a che non finisce Vasco. Poi fanculo i lavoratori ed Edoardo bennato lasciamolo pure al suo destino. Gli farà compagnia la tinta dei capelli le sue magliette UMM e al massimo qualche burattino senza fili.... Cancelliamolo sto concerto del 1 maggio. Cancelliamolo e basta. ________________________________________________________________

mercoledì 22 aprile 2009

che posto siamo diventati.




una ragazza nigeriana.
è rimasta per giorni morta (morta incinta) così. su una barca a malta. mentre i governi discettavano di diritto internazionale.
Non hanno permesso di sbarcare neppure ai morti.
Ecco vorrei sapere che posto siamo diventati.
Sono retorico? e chi cazzo se ne frega.

UDC

venerdì 27 marzo 2009

corsi e ricorsi




sky rifà rischiatutto.
la signora longari, allegria, sabina ciuffini.
12 puntate mica una.
sta succedendo una cosa incredibile
mediaset non è più il nuovo, è diventato l'establishment a cui sfilare programmi e protagonisti proprio come canale 5 fece alla Rai negli anni 80.
Il passaggio è epocale e segna un dato evidente.
è cominciato il declino dei mediaset.
I tempi di reazione sono lenti e inadeguati (i canali del decoder sono penosi)
la percezione del mercato errata.
i dati dei programmi di successo (di certi programmi) sono fuorvianti, l'onda lunga è iniziata, l'inerzia è in mano a Murdoch che sta facendo il gioco.
Mediaset segue e pure male.
il prossimo passaggio sarà la De Filippi a sky con amici.
li sarà il terremoto.
la rai?
be la rai è come baronchelli.
segue.

giovedì 19 marzo 2009

la tv infinita.



E così è successo.
Fidanzandosi con la corvaglia morgan sancisce definitivamente una cosa.
Il suo passaggio alla dimensione di "televisivo".
E’ una condizione senza ritorno e molto insidiosa, che parte dalla Corvalgia e finisce a Signorini, il cumenda del grande fratello, le comparsate e i materassi eminflex.
E’ insidiosa perché è una” mutazione genetica” e ti sposta dalla dimensione di musicista-comunque musicista- che fa una incursione nel mondo della tv popolare portandoci una tua storia e dei tuoi (eccheccazo si diciamolo) “valori”, cercando comunque di disturbare e perché no, cambiare il meccanismo televisivo,ecco che invece ne finisci assorbito.
So che sembra troppo serioso far partire una analisi del genere da una liason e tutti diranno “che cazzo c’entra”…. invece c’entra eccome, perché uno dei dati di questa era tv è che non solo il privato è pubblico ma è pura materia televisiva.
E per marcare la differenza devi fare tv ma costruire un privato non televisivo. Potrà non piacere ma è così.
E Maddalena Corvaglia, cara ragazza, non è neppure una televisiva qualsiasi… è una ex velina delle più famose, una ex fidanzata di Jacchetti, conduttore di striscia (guarda il caso…). Insomma di simboli, quando si è pubblici si vive, e certo questa relazione è molto simbolica…
Il fatto è questo; Morgan che sta con la casalinga di Voghera, significa avere una credibilità mentre cazzia tutti a xfactor molto alta.
Vedergli fare il cazziatone, immaginando le foto della Corvaglia su Max07 fa un effetto “slightly different”.
Non è un giudizio morale, badate. E' un giudizio in un certo senso “tecnico” sul tipo di tv che si fa oggi e su quali sono i modi in cui ti vampirizza.
In sintesi quando Morgan esce dagli studi di X factor e va a cena con la Corvaglia, crede di essere “uscito” dalla tv. In realtà no. La sta ancora facendo. E’ entrato nel meccanismo della tv infinita. La tv che si fa oggi e da cui non si esce più.
“Outside in the distance” (e questo è Dylan) Signorini sta spettando la sua preda.











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martedì 17 marzo 2009

c'è crisi dappertutto




C'è crisi dappertutto
Io lo leggo sui visi.
Dappertutto c'è crisi
Oppure semplicemente
Fa niente.

bugo



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mercoledì 11 marzo 2009

e ci voleva tanto



il mattino mette da parte le pietre
che nel pomeriggio lancerà ai visitatori
che gli rompono le palle. 
e gli scienziati si sono stupiti......

martedì 10 marzo 2009

so lonely


Se c'è una cosa che non sopporto, sono i miei coetanei (40enni) che cominciano a parlare male della musica dei "gggiovani". 
Lo hanno fatto tutti lo so. 
Quando ero insegnante ho trovato un documento in cui un famoso interprete di gregoriano spiegava che i giovani musicisti non rispettavano la tradizione.. era il 1400. Insomma non è che la polemica suoni nuova, ma i 40enni attuali hanno iniettato nel tema una sfumatura che mi è insopportabile; la spocchia da esperti. Si perchè almeno le nostre mamme e nonne liquidavano quello che noi si ascoltava con un onesto "questa musica moderna l'è tutta rumore" e via. 
Senza pretendere di "capire", ma con una certa genuinità di approccio stile "dopo claudio villa le déluge" e finiva li. 
I miei amichetti invece disquisiscono, sciorinano spieghe tecniche, dicono, postulano, con il sopracciglietto alzato loro capiscono, quindi se non piace a loro, c'è qualcosa che non va. E non è la vecchiaia...
 A noi che ci ha fregato è stata la consapevolezza.  Sapevamo che il gap generazionale aveva rimbambito i nostri genitori e che non ci saremmo fatti fregare, era ovvio quello che funzionava e quello che no, quello che ha qualità e quello che no... poi arrivano i settlefish, e luci della centrale elettrica i dari ( i dari si, o stronzi) e gli esperti  succitati iniziano a storcere il naso. 
Non è che sono loro invecchiati.. è questa musica nuova che è una merda... e lo dicono con il rammarico, di quelli che sanno di aver i posteri dalla loro parte. Fanno quello che facevano i loro genitori quando noi mettevamo sul piatto i Ramones, e non capiscono che è esattamente questo invecchiare, pensare che Little tony e i Ramones  siano diversi, e invece per qualche 17enne sono ESATTAMENTE LA STESSA COSA.... ROBA VECCH-CHIA. 
Invecchiare è, scambiare categorie mentali GENERAZIONALI per categorie mentali GENERALI. Non è difficile cascarci. Se qualcosa vi sembra "finalmente questo si che è bello, musica giovane ma.... bella!" ecco se dite una cosa del genere siete fottuti. Fottuti come quei vecchi che vedono i programmi di RAI uno con i bambini cantanti. Sapete quei mostriciattoli vestiti da prima comunione di terital, con il papillon e la giacchetta blu? Quelli che sembrano i Benjamin Button de noantri? che cantano con ugola perfetta "granada" di Claudio Villa tra pensionati osannanti? E che poi da grandi si drogano e ammazzano i genitori perchè non hanno avuto un infanzia?
 Ecco stronzi, voi state iniziando ad essere come quei vecchietti li. La musica giovane la volete come la musica vecchia.
Siete stati all'ultimo concerto dei Police vero? avete urlato roxanne!!!! sudati come porci fingendo di essere ancora ggiovani  dopo aver pagato un biglietto parterre da 180 € e vi sorprendete a pensare "canzoni così non se ne scrivono più".... beccati lo so.  
Portate Pazienza. Tra poco comincerete a  comprare i cofanetti antologici da sentire in macchina.
Ecco li potrete iniziarvi a rilassare sul serio.
Sarete già morti. 
Sepolti. 

lunedì 9 marzo 2009

the multiforgetting


secondo me oltre al multi-tasking esiste anche il multi-forgetting.
significa che quando sono in giro mi vengono in mente cose importantissime da fare davanti al computer, e.mail che devo as-so-lu-ta-mente mandare, siti da visitare persone da contattare. e mi dico "appena mi siedo davanti al mac lo faccio. non serve neanche che me lo appunti, è talmente ovvio". 
poi mi siedo davanti al computer e... controllo la posta, curioso lo spam, visito qualche blog amico, gestisco i miei siti, leggo il giornale on line, guardo il tempo, la panda cam dei widgets mac, riguardo la posta.... mi dimentico comlpetamente di tutto quello che dovevo fare di importantissimo e mi domando perchè sto li seduto. 
ecco il multi-forgetting.

 

it's the sunday afternoon

The majority of people perform well in a crisis
and when the spotlight is on them;
it's on the Sunday afternoons of this life,
when the nobody is looking, that the spirit falters.
Alan Bennett

mercoledì 4 marzo 2009

NO OIL tua sorella




Io il petrolio lo amo.
amo il petrolio, gli idrocarburi, che pompano il mac su cui sto scrivendo, in questa bella casa riscaldata da lui, mentre fuori un lampione pubblico impedisce l'homo homimi lupus grazie a quelle bella lampadona nutrita dal petrolio degli emirati o di gheddafi.
lo amo il petrolio quando sento il muro di amplificatori della mia band preferita, lo amo sul 3 mentre torno a casa e quando l'aereo si stacca da terra e mi porta a new york, alle sue luci accese a miliardi grazie al petrolio dei giacimenti in alaska.
lo amo quando osservo le sedie in plastica dei nostri designer anni 70, e i mille oggetti che la plastica, colorata, divertente che i bambini mordono all'asilo, sulle loro sedioline gialle, che la plastica dicevo ha reso possibile. la plastica che è fatta col petrolio.
Ed è per questo che non sopporto voi, fighette con la bici "no oil" mentre pigramente la domenica satellitate nel centro di milano, tra un brunch dalla mamma e un museo (che potrete visitare grazie agli antifurti accesi dal petrolio) a cui portate i vostri bambini nelle loro argentee biciclettine, prodotto low price fatto in cina, in fabbriche che sparano kerosene bruciato nel cielo di shangai..
E mai che vi si veda il lunedì, pompare sui pedali come forsennati, in ritardo ai mille appuntamenti della giornata cui non potrete mai fare fronte con l'ascella integra usando la vostra bici no oil.. IL lunedì siete scomparsi. Siete a casa a fare un cazzo chè siete ricchi di famiglia, oppure come tutti in giro in macchina, in moto, in treno, in aereo, a fare soldi come chiunque fottendovene dell'atmosfera, dimentichi dello sguardo condiscendente che ci avete regalato, quando noi, onesti con noi stessi, sfrecciavamo in scooter per i viali di milano, andando a mangiare una colazione no-ogm.

martedì 3 marzo 2009

come si cambia, per non morire





io gli u2 li ho sempre amati.
almeno fino a pop.
fino a pop hanno cercato di restare nello zeitgeist, nello spirito del tempo. produzione trip hop, dubbi, dischi usciti in ritardo.
poi si sono seduti. hanno cominciato a fare quello che sanno fare bene. a stratificare tutti i loro dischi precedenti dentro il successivo.
cioè ogni disco sembrava una summa degli u2 visionari dei primi album, una canzone country del periodo americano, un paio di elettroniche e il singolo killer.
ora è anche peggio.
si stanno ormai dirigendo a grandi passi verso quella terra di nessuno in cui anche i rolling stones sono accasati. Il suono, la maniera, il tentativo di trovare dentro di se cose che non ci sono più (innocenza, slancio, candore) e non perchè siano disonesti, tutt'altro. sono onestissii, ma non è più la loro cosa.
per dirla tutta, l'ultimo di bugo gli fa un culo così.
ormai loro sono un pò da catalogo. cioè si aspetta il disco per vedere il tour e sentire la sequela mozzafiato di singoli che produssero. un pò come quando passa la amerigo vespucci davanti al porto di livorno. bellissima eh. ma poi nessuno ci farebbe una crociera. meglio vederla passare.
oggi quindi ho comprato no line on the horizon.
gino castaldo, certificando definitivamente di essere un gornalista pippa ed invecchiato quanto un attcapanni da ingresso ha detto che è uno dei migliori dischi delgi u2 da molti anni a questa parte.
mi domando quale disco gli abbiano fatto sentie. secondo me hanno messo una copia dell'ultimo editors nella custodia...
vi dico un pò come la penso io...
Ecco se avessi una foto Olivia newton john a l'età che ha adesso, rifare gli stessi passi del videoclip xanadu, vestita da lolita del jogging anni 80, potrei mostrarvi la sensazione che mi da questo nuovo disco.
Beninteso, io li amerò sempre, mi sembrano degli zii un pò invecchiati a cui si vuole bene nonostante le idee balzane rimaste dagli anni della gioventù.
ma la verità è che per trovare un disco intero buono dovremmo mettere insieme il meglio degli ultimi tre e verrebbero forse 8 canzoni.
persino il team di lavoro è stratificato.
ci sono tutti, e dico TUTTI i produttori dei 10 disco precedenti!
Llillywhite, Eno, Lanois!
il fotografo storico Corbjin.
il grfaico dei loro dischi precedenti.
infatti sembra "all that you can't leave behind" sparato-
stessi colori, stesse pose, stessi look. oggi alla fnac quasi mi piaceva di più l'art cover di gigi d'alessio. e ho detto tutto...

ecco mi spiace che la fiamma sia andata ma va bene così.
a loro voglio bene e gliene vorrò sempre.
certo vedere il cervello di gino castaldo andare in pappa fa un pò tenerezza.
e come direbbe Dalla, è questa la novità.

mercoledì 18 febbraio 2009

sui giovani d'oggi ci scatarro su







e adesso tutti quegli stonzi titolari di coerenza per anteposta persona, quelle marce fighette da centro sociale e villa a courmayeur sono li a fare le pulci a manuel agnelli e agli afterhours perchè sono a sanremo "oddio che schifo" " manca di coerenza" "da lui non ce lo aspettavamo".
e questi stronzi fighetti che scrivono sui blog battendo tasti di lucenti mac pagati dai soldi dei loro caimani genitori.
avvocati, medici, dirigenti d'azienza, commercianti d'armi, comercialisti. questi marci stronzetti sono li a fare il festival dell'indignazione. a non veder che dopo 20 anni (20 anni stronzi. provate a contare un anno da adesso e pensate che arriverete alla popolarità nel 2029) essere al festival "invitati" senza quindi la mortificazione della canzoncina da sottoporre alla direzione musicale, essere li senza aver ceduto un grammo di dignità artistica e morale, facendo gli aferhours senza sconti, con una canzone scomoda, stonando, senza portare una accomodante ballata ( e immaginatevi "non è per sempre" quanto avrebbe deliziato quei palati) voi marci stronzetti non vedete che questa è una deflagrante vittoria.
ecco che questa band, che è un miracolo di longevità e dirittura morale arriva a Sanremo integra e impone all'establisment la sua presenza solo in forza dele sue vendite e solidità anche commerciale. Questa band dovrebbe rinunciare a una ribalta che permette una apertura verso un pubblico che non li conosce e non solo, permette un risarcimento morale a chi come noi suonava negli anni 80 mentre a sanremo gorgheggiavano tozziruggerimorandi.
Questa band dicevamo, dovrebbe negarsi. non andare. rinunciare, evtare una consagrazione simbolica e un probabile vantaggio commerciale per permettere a voi stronzetti che fanno la rivoluzione coi soldi di mammà di potersi fregiare della coerenza di un altro. aspettando la paghetta e la vacanzetta al Forte.
oggi più che mai, su voi, giovani scatarro su.

sabato 7 febbraio 2009

il momento perfetto





alla fine ho capito che quello che mi rende fiero del mio pezzo di vita già trascorso sono cose infinitesimali e periferiche.
non penso al lavoro che faccio a cose che ho prodotto e stronzate simili.
Penso a certi episodi minuscoli in cui sono stato una persona degna.
Ho lavorato come free lance al centro stile di una grande marca italiana. la donna delle pulizie, un anziana signora piegata dagli anni di lavoro puliva con centenaria pazienza i cessi in cui decine di creativi e manager pisciavano senza sosta 8 ore al giorno.
Ad un passo da lei un enorme buffet con ogni leccornia possibile. Non credo che desiderasse nulla di quel buffet, credo che nemmeno lo guardasse. Penso anzi che non sapesse nemmeno della sua esistenza, tanto era stata capace di anestetizzare negli anni la sua capacità di desiderare alcunchè.
Ho preso delle fragole e gliele ho portate. Avevo queste fragole in un tovagliolo di carta bianco. Belle rosse perfette. un etto di fragole costava come un ora del suo lavoro.
Gliele ho porte senza una parola e con un sorriso. Le ha guardate e poi ha guardato me con uno stupore... una incapacità di crederci che mi hanno stretto il cuore.
Fa per prenderne una e io le dico "no signora, sono tutte per lei" "per me?" risponde. E a quel punto lo stupore si tramuta quasi in sgomento.
Poi con una esitazione le prende in mano e mi ringrazia. Mi ringrazia molte volte.
Forse è solo retorica. la signora è una stronza che picchia i figli e mangia fragole tutti i giorni invece che comprare le calze per la famiglia, ma chissenefrega. Quel momento era "vero". Almeno a me è sembrato tale. Sono stato bene. mi sono sentito degno. Un degno essere umano..
Ecco secondo me in questo c'è il senso delle esistenze di tutti. Magari riusciamo a creare un momento di perfetta innocenza, anche se noi innocenti non siamo affatto. Ne io ne la signora.
Li mi sembra che tutto abbia un senso. e mi sento bene. Non per sempre. Per mezzora diciamo.
Ma in fondo mezzora di serenità non è mica da buttare via.

martedì 3 febbraio 2009

I giornali fanno oh






quello che mi urta dei dibattiti sulle canzoni di Sanremo soi disant "provocatorie" è che fanno riferimento solo al testo.
Si sa che in Italia il testo di una canzone è sempre stato importante, veniamo dall'opera dai grandi cantautori ecc.
il punto è che nessuno parla della musica. Di com'è a melodia, la canzone in se.
io sospetto (fortemente) che il brano di povia sia una merda, e che non sarà certo un testo pseudo sociale a salvarlo.
Le canzoni belle rendono belli i testi brutti ma la regola non funziona al contrario. Anche chi concedeva molto alla parola e rimaneva semplice, scarno e ripetitivo nelle strutture armoniche e melodiche (De andrè, Guccini) non dimenticava mai di essere soprattutto un musicista e non uno scrittore. E poi diciamolo, la profondità culturale, l'intensità poetica, l'integrità morale spesso permettevano una lieve asimmetria tra valore della parola e valore della melodia.
Asimmetria che, ne sono certo, Povia non si può permettere.

martedì 20 gennaio 2009

mentre si fa la storia




mentre si fa la storia, sul sito del corriere, durante la diretta video, nella chat che compare a fianco dei miserabili si insultano rinfacciandosi berlusconi e il partito democratico. siamo una nazione morente.