martedì 4 ottobre 2011

a second chance_take four



questo distinto signore è di origini francesi.
Ama l'Italia è vive ormai da molti anni sulle sponde del lago di Como, dove lavora com agente immobiliare.
Deve essere difficile immaginarselo completamente coperto di cerone argento e con indosso abiti da film di fantascienza di serie B.
Eppure è agghindato a quel modo che il Signor Quagliotti ha lasciato un segno nella piccola storia musicale francese ed italiana.
Era infatti il tastierista dei rockets, un gruppo che dalla fine dei '70 a metà anni '80 circa, ha conosciuto un successo strepitoso nel nostro paese.
Anticipatori della scena elettronica, hanno suonato travestiti da alieni e sdoganato un genere, quello dello "space rock" che all'epoca li resi famosissimi.
Concerti come show di las vegas, movenze da robot, raggi laser, suoni futuristici, voci distorte, grande teatralità trash. Questi gli ingredienti dei Rockets, che in Italia arrivarono  a fare interi tour addirittura negli stadi.
Monsieur Quagliotti non ha dimenticato quel periodo ed ogni tanto, tra una intermediazione e l'altra,  si esibisce in concerti revival (non so se ancora coperto di cerone argenteo).
Ed eccovi finalmente Fabrice all'epoca della sua personale "ziggy stardust". Lo trovate QUI.
Casomai vi chiedeste che fine abbia fatto il cantante e frontman della band, beh lui sta in Normandia e ... alleva cani.



the searchers


ecco dove trovare a second chance take one two e trhee

2 commenti:

luttazzo feciz ha detto...

A parte il fatto che ricordo a memoria nota per nota l' assolo di chitarra di electric delight quella di anticipatori dell' elettronica non te la passo.
Non dimentichiamo i Kraftwerk, bitte.
Tuttalpiù hanno contribuito alla popolarizzazione del genere, ecco.

the searcher ha detto...

si è vero è un pò fortina... infatti dopo ho scritto space rock, più pertinente.
touché....

the searcher